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L’acqua era trasparente e cristallina, palme e spiagge
bianche dappertutto, pesci più che al mercato più fornito
del mondo. Pochi segnali di vita...
Subito mi resi conto che non ero alle isole che avevo scelto nella piccola
agenzia turistica pitturata di fresco, ma non ebbi certo voglia di lamentarmi
per l’errore commesso. Scesi le scalette e misi i piedi scalzi nella
farinosa sabbia bianca. Ero in paradiso!
Ho volutamente nominato il libro che ho scritto perché in esso
racchiudo l’esperienza di un Italiano verace, io, ma che potresti
essere tu, che un giorno decide di cambiare vita e cominciare a pensare
di essere un cittadino del mondo.
Nel libro racconto come un luogo, e anche i suoi bellissimi e sorridenti
abitanti, mi conquisto' così tanto da rimettere in discussione
la vita che facevo, anche se a me sembrava in ogni caso bella. Dopo un
periodo da frequentatore del luogo, decisi di rischiare un po’ nella
vita e così nacque il primo business di un Italiano a Phi Phi.
Non fu il Ciao Bella ma l’Apollo cafè. Un Bar con musica
live e tanti cocktail.Il Ciao Bella nacque nel 1997, fu per me una vera
avventura, ma solo grazie alla bellissima collaborazione con il mio cuoco
Umberto Giovi dell’isola d’Elba, che il ristorante inizio’
ad essere di successo.... Passarono sette anni dal successo sempre crescente
quando, il 26 dicembre del 2004, lo Tsunami arrivo’ con tutta la
sua forza a cancellare un lavoro duro costruito con tanti sacrifici. Un
colpo di coda della natura spaventoso. Siamo salvi per miracolo ma non
tutti ci sono riusciti. Quei terribili momenti sono impressi in noi e
riportati nel libro Tsunami,
scusate se non sono uno scrittore ma un sopravvissuto.
Oggi, dopo qualche anno e senza alcun aiuto
da parte delle istituzioni italiane e tailandesi, siamo riusciti a riaprire
il Ciao Bella Alive.
Nelle foto qui accanto potete vedere i passaggi salienti della
lenta ricostruzione, dalla prima buca al risultato finale prima di arrivare
al giorno dell’inaugurazione che porta una data importantissima:
26 giugno 2006.
Esattamente 1 anno e mezzo dal giorno dalla più grande
catastrofe naturale mai registrata.
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